I confini delle nazioni sono arbitrari e spesso frutto di guerre di rapina come dimostra la storia degli USA della Spagna, dell’Inghilterra, del Portogallo, dell’Olanda che hanno ucciso centinaia di milioni di nativi americani per poi dichiarare che quella era la loro patria e così anche la storia del regime nazisionista di Israele che stermina migliaia di palestinesi, tortura, ruba terre di altri ed afferma che quella e la patria degli ebrei.
I proletari non hanno patria.
La patria è il recinto dove i padroni hanno stabilito il proprio mercato e dove sia le attività economiche che la vita dei proletari è di proprietà dello Stato che svolge gli interessi dei potenti.
I confini ledono il diritto di ogni essere umano di spostarsi sul tutto il pianeta per cercare di sopravvivere.
Impedire a qualunque essere umano di uscire da quei confini per evitare di morire per fame, guerre o discriminazione è un crimine. Chi respinge un essere umano che si muove sul pianeta per non morire non fa altro che commettere un crimine contro l’umanità.
Senza le migrazioni dall’Africa dei Neanderthaliani e dei Sapiens non esisterebbe nessun europeo.
Non esistono gli italiani, come non esistono i francesi, gli inglesi, gli statunitensi, se non per un arbitrio e per una spartizione del mondo insensata dovuta alle guerre. Se la guerra tra i Savoia ed i Borbone l’avessero vinta gli spagnoli oggi saremmo tutti cittadini del regno delle due Sicilie e quindi siciliani, così pure come non esistono le razze, il patrimonio genetico è identico in tutti gli esseri umani per circa il 99,9%. Esistono invece gli esseri umani che sono nati su questo pianeta ed è questa la loro casa.
La remigrazione non solo è impraticabile, ma è anche insensata. Se devono andare via gli immigrati dall’Italia allora devono andare via anche gli italiani che sono all’estero e che dovrebbero ritornare in Italia e sono milioni di persone. Dove li mettiamo? Che lavoro gli facciamo fare? Che case gli diamo?
Solo degli idioti possono immaginare di poter fermare le migrazioni.
Quindi ….
Benvenuti fratelli migranti!









