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Israele Stato terrorista

Al di là delle decisioni degli organi di giustizia internazionali che rappresentano sempre il diritto borghese, i crimini di Israele sono talmente evidenti e sostenuti da prove incontrovertibili che in qualsiasi nazione, quale che sia, ci sarebbe stato un processo per direttissima con arresto immediato degli accusati, ma il diritto internazionale come affermò Taiani “vale fino ad un certo punto”, ciò vuol dire che le leggi di fronte alla potenza militare, politica ed economica sono semplicemente carta straccia. Il Diritto in un sistema capitalistico è il diritto del più forte cioè della potenza economica e militare più forte che delle leggi e delle violazioni dei diritti umani può benissimo fregarsene.
Per molto meno i paesi occidentali hanno bombardato decine e decine di nazioni, motivando tali scelte perché tali paesi erano governati da pericolosi dittatori.
Ma quali sono i crimini contestati ad Israele secondo l’ONU? Tra questi c’è la costruzione di insediamenti in Cisgiordania che viola la quarta convenzione di Ginevra, che proibisce a una potenza occupante di trasferire la propria popolazione civile nei territori occupati e, va ricordato, che tali occupazioni si sono attuate attraverso omicidi, distruzione di case, distruzione dei campi coltivati, avvelenamento dei pozzi di acqua, violenze contro donne e bambini da parte dei coloni e sempre appoggiati dall’esercito Israeliano. Tali violenze sono effettuate anche da ragazzini israeliani o dovremmo dire da criminali in erba con l’utilizzo di maceti e pistole. Quasi tutto il popolo israeliano ha partecipato a crimini contro l’umanità e provenienti da tutte le classi sociali compresi i proletari israeliani.
​Organizzazioni come Amnesty International e Human Rights Watch hanno denunciato che Israele applica in Cisgiordania e Israele una segregazione razziale sistematica a danno dei palestinesi.
In ogni caso è importante leggere le accuse della ​Corte Internazionale di Giustizia ad Israele.
​La Corte ha emesso misure cautelari ordinando a Israele di prevenire atti di genocidio riconoscendo implicitamente che Israele si macchia del crimine di genocidio, un crimine che risulta del tutto evidente dalle numerose prove ormai sotto gli occhi di tutti.
​Il Procuratore capo ha richiesto mandati d’arresto per leader israeliani come il Primo Ministro e il Ministro della Difesa, ma questi mandati di arresto non sono mai stati eseguiti, anzi gli USA hanno minacciato la Corte Penale Internazionale e sanzionato i Giudici.
​Inoltre il crimine di genocidio si attua anche attraverso la privazione di acqua cibo e medicinali di cui la popolazione palestinese ha estremamente bisogno.
Uno dei crimini più disgustosi di cui si sono macchiati i militari israeliani è quello dello stupro contro donne e uomini arrestati.
Che dire i nazisti, che di crimini erano espertissimi, probabilmente sarebbero rimasti inorriditi di fronte a tanto abominio.
Secondo i dati forniti dal Ministero della Salute di Gaza e ripresi da organizzazioni come UNICEF e il Palestinian Central Bureau of Statistics (PCBS) ci dicono che le
​vittime accertate palestinesi dall’inizio del 2023 a oggi, sono di oltre 21.000 bambini uccisi sia a causa dei bombardamenti che dei colpi mirati dei militari israeliani alla testa ed agli arti dei bambini nella Striscia di Gaza.
I ​bambini feriti sono oltre 44.000 ed hanno riportato ferite gravi, molti dei quali hanno subito amputazioni o disabilità permanenti.
​Si stima inoltre che migliaia di altri bambini siano ancora sepolti sotto le macerie degli edifici distrutti e non siano ancora stati conteggiati ufficialmente.
​A queste cifre si aggiungono i decessi causati dalla malnutrizione acuta, dalla disidratazione e dalla mancanza di cure mediche dovuta al blocco delle risorse.
Più di 1.000 bambini palestinesi hanno subito l’amputazione di uno o entrambi gli arti. In molti casi, queste operazioni sono state eseguite in condizioni disperate, talvolta senza anestesia a causa del blocco delle forniture mediche.
​Oltre 11.000 bambini convivono con lesioni che hanno cambiato loro la vita, tra cui le lesioni del midollo spinale con conseguente paralisi, traumi cranici e cerebrali, gravi ustioni che richiedono chirurgia plastica e riabilitazione a lungo termine, perdita della vista o dell’udito a causa delle esplosioni, menomazioni psichiche.
​L’impatto psicologico è considerato “universale” nella Striscia, poiché quasi ogni bambino è stato esposto a traumi estremi.
​Si stima che oltre 1 milione di bambini praticamente l’intera popolazione infantile di Gaza necessiti di supporto psicologico e psicosociale moltissimi bambini a causa dei traumi subiscono un disturbo da stress post traumatico cronico con mutismo selettivo e regressione dello sviluppo, insonnia e incubi notturni ricorrenti.
L’onda d’urto delle bombe ad alto potenziale sganciate da Israele ha causato la perforazione bilaterale dei timpani o il distacco della retina in migliaia di minori, privandoli dei sensi in modo definitivo.
​Israele per evitare che i medici possano portare un qualche aiuto alla popolazione ha deciso di ucciderne quanti più è possibile. Non gli bastano le sofferenze che producono con gli attacchi militari, ma vogliono che le ferite inferte portino anche eventualmente alla morte o che abbiano effetti permanenti sulla popolazione.
Se qualcuno avesse ancora qualche dubbio che si tratti di genocidio invitiamo a leggere la legge approvata il 30 marzo 2026 dalla Knesset – il parlamento israeliano – che ha approvato una disposizione che introduce la pena di morte per i palestinesi arrestati e condannati per atti di terrorismo. Una pena di morte che si applica solo e soltanto per i palestinesi.
Per il regime israeliano è molto probabile che ogni palestinese arrestato sia un terrorista e che quindi vada ucciso. La norma, promossa dal ministro della sicurezza Ben-Gvir, prevede l’impiccagione come modalità di esecuzione. Mentre in Israele si approvano leggi apertamente razziste, in Italia si tenta di approvare una legge che vieta ogni critica ad Israele per solidarizzare e coprire i criminali sionisti.

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