Quante volte abbiamo sentito dire dalla stampa borghese e reazionaria, ma anche da una gran parte della popolazione, che bisogna fermare i flussi migratori perché non possiamo accogliere tutti i migranti, che sono un costo per gli italiani, che li ospitiamo negli alberghi a cinque stelle a mangiare e bere e non far nulla, che spacciano, che rubano, che ci sono tanti italiani disoccupati ed invece pensiamo ai migranti, che non possiamo diventare il campo profughi dell’Europa, ecc..?
Le parole d’ordine della destra sono: prima gli italiani, difendere i confini della Patria, respingere l’invasione, fermare la sostituzione etnica.
Analizziamoli punto per punto.
Primo: Non possiamo accoglierli tutti e tutta l’Africa non ci va in Italia
Per secoli i governi europei, e non solo europei, hanno saccheggiato l’Africa attraverso lo schiavismo, il colonialismo, le due guerre mondiali attraverso il furto delle materie prime (oro, petrolio, gas, coltan, cobalto, tungsteno, diamanti, rame, ecc.) facendone la discarica europea di rifiuti tossici e radioattivi. Hanno venduto ai governi africani loro amici armi per imporre indirettamente il proprio dominio determinando guerre per la spartizione delle risorse, hanno contribuito ed accelerato l’impoverimento del proletariato e della stragrande maggioranza della popolazione africana.
Seguendo il ragionamento della destra che pone la questione in termini geografici (tutta l’Africa non ci va in Italia) si pone anche il problema che nemmeno l’Africa può essere saccheggiata impunemente dall’Europa dei padroni.
Gli esseri umani che normalmente migrano non si stabiliscono in un solo territorio, ma nel corso degli anni si diffondono sull’intero pianeta, come dimostrano gli spostamenti delle popolazioni avvenute negli ultimi trentamila anni e questa diffusione inoltre avviene in un lasso di tempo relativamente breve.
Secondo: Gli immigrati sono un costo per gli italiani.
I pochi euro al giorno per l’assistenza non vanno agli immigrati ma alle cooperative ed associazioni italiane che assumono cittadini italiani. I soldi spesi per queste cooperative/associazioni l’Europa li scomputa dal calcolo del deficit, cioè permette all’Italia, in virtù di tale spesa, di avere un margine maggiore di flessibilità nei conti. Gli immigrati che sbarcano in Italia si ritrovano molte volte a lavorare in nero per imprenditori italiani spesso legati a mafia e camorra. Gli immigrati producono tantissima ricchezza per i padroni italiani e contribuiscono per l’1% del PIL nazionale, senza questo contributo saremmo attualmente in recessione. Gli immigrati che hanno un contratto regolare, secondo la vigente normativa, e che quindi versano i contributi pensionistici, tengono in piedi i conti dell’INPS in quanto non riuscendo a raggiungere un minimo sufficiente di contributi non maturano il diritto alla pensione (qualcuno ritorna nei paesi di origine, qualcun altro cambia nazione ecc.). Senza questo apporto, a titolo gratuito, non si potrebbero pagare le pensioni ai tanti italiani.
Terzo: Gli immigrati commettono più reati degli italiani.
Questo dato, che più volte viene citato sia da politici di destra che di una presunta sinistra, non tiene conto del tipo di reato e della pericolosità dei reati, ma evidenzia solo una operazione statistica che non chiarisce il problema. C’è da precisare che un immigrato normalmente viene fermato varie volte per mancanza di licenza di vendita ambulante, o per mancanza di permesso di soggiorno o per non aver rinnovato la licenza ed il permesso di soggiorno, colleziona di solito un numero molto alto di denunce e soltanto statisticamente commette più reati, mentre l’italiano che ha violentato una o più ragazzine ha collezionato un solo reato, ma questo non ci potrà mai far pensare che l’immigrato sia più pericoloso dell’autoctono. Inoltre ai vertici della camorra, della mafia e della ndrangheta nostrana non ci sono attualmente immigrati e la cosiddetta mafia nigeriana presente normalmente nelle zone di Castelvolturno ha dovuto sottomettersi alla camorra del clan dei casalesi. Quest’ultimo clan si è dimostrato molto legato ad ambienti dell’ultradestra fascista in particolare nel basso Lazio. Possono quindi i razzisti italiani stare tranquilli perché la mafia, la camorra e la ndrangheta sono ancora roba nostra. Per quanto riguarda invece le comunità russe e cinesi e delle loro pericolosissime mafie, non esiste un razzismo così forte verso queste comunità come quello che esiste verso i neri ed i rom.
Chi ha soldi in gran quantità ed un grande potere economico normalmente non subisce atti di razzismo.
Ancor va chiarito che i poveri, al di là della nazionalità e del colore della pelle commettono più reati collegati alla loro condizione di vita e quindi percentualmente più numerosi di quelli commessi dai ricchi anche se quelli commessi dai padroni sono molto più pericolosi, come ad esempio il reato di disastro ambientale.
A proposito di prima gli italiani c’è da aggiungere che gli italiani sono stati per molto tempo primi al mondo per turismo sessuale a danni di bambini e bambine. Non c’è che dire proprio un bel primato.
Inoltre c’è da chiedersi, prima gli italiani ricchi o prima gli italiani poveri? Prima gli italiani proletari o prima gli italiani imprenditori? Prima gli italiani del Nord o prima gli italiani del Sud? Prima gli italiani fascisti o prima gli italiani antifascisti? Prima gli italiani cattolici o prima gli italiani laici e non credenti? Prima gli Italiani eterosessuali o prima gli LGBT? Prima gli italiani bianchi o prima gli italiani neri? Prima gli italiani che sono a favore della destra o prima gli italiani che sono contro la destra?
Prima chi cari signori razzisti?
Non ultimo è l’aspetto umano della triste condizione dei migranti. Donne violentate per giorni e settimane, squartate sessualmente, annientate psicologicamente, uomini torturati, bambini senza più infanzia e mentalmente distrutti.
Chi non è capace di provare umana pietà per chi soffre, per chi è morto in mare in preda ad urli strazianti, per donne ed uomini violentati e torturati, non può più definirsi essere umano, tanto più che siamo artefici delle loro sofferenze. Non possiamo più essere indifferenti di fronte a tanta barbarie.
Le migrazioni non si possono fermare.
Intorno a 100.000/150.000 anni fà uscirono dall’Africa i Neanderthaliani e gli Erectus, successivamente circa 50.000 anni fa uscirono i Sapiens e senza queste migrazioni gli asiatici, gli americani, gli australiani, gli europei di cui gli italiani fanno parte, non sarebbero mai esistiti, compresi gli attuali razzisti che vogliono fermare la presunta invasione dei nuovi barbari e noi dobbiamo a questi africani la nostra vita, dobbiamo essere riconoscenti a quegli africani ed a quelle migrazioni, perché è grazie a loro se esistiamo.









