L’ascesa e il consolidamento del fascismo in Italia furono sostenuti da una vasta coalizione di interessi economici. Il rapporto tra il regime e il mondo industriale fu di reciproca convenienza: Mussolini garantiva ordine sociale e repressione dei sindacati, mentre le aziende fornivano i capitali necessari per l’attività politica e la propaganda.
I giganti dell’industria pesante furono i primi grandi sostenitori, vedendo nel fascismo un baluardo contro il “pericolo rosso” (il Biennio Rosso 1919-1920) e gli scioperi operai.
FIAT (Giovanni Agnelli): Sebbene Agnelli avesse inizialmente un rapporto cauto, la FIAT divenne uno dei pilastri economici del regime, beneficiando di commesse statali e della protezione del mercato interno.
Ansaldo (Famiglia Perrone): Fu tra i primi grandi gruppi a finanziare Mussolini, sostenendo direttamente il quotidiano Il Popolo d’Italia.
Montecatini (Guido Donegani): Colosso della chimica che legò strettamente le proprie fortune alle politiche autarchiche del Duce.
Edison (Giacinto Motta): Rappresentava il settore elettrico, fondamentale per l’indipendenza energetica perseguita dal fascismo.
Confindustria
L’associazione degli industriali giocò un ruolo decisivo. Il patto definitivo fu siglato con il Patto di Palazzo Vidoni (1925), che riconosceva i sindacati fascisti come unici rappresentanti dei lavoratori, eliminando di fatto il potere di negoziazione delle organizzazioni indipendenti.
Gino Olivetti, allora segretario della Confindustria, fu una figura chiave nel mediare il sostegno finanziario del mondo produttivo al Partito Nazionale Fascista (PNF).
Il Settore Bancario e Agrario
Banche Commerciali: I grandi istituti di credito (come la Banca Commerciale Italiana) finanziarono il PNF per stabilizzare il sistema economico dopo l’inflazione del dopoguerra.
Agrari della Valle Padana: Fu forse il gruppo più radicale nel sostegno iniziale. I grandi proprietari terrieri finanziarono le squadre d’azione (lo squadrismo) affinché distruggessero fisicamente le leghe contadine e le cooperative socialiste e cattoliche.
Nessuna di queste organizzazioni padronali fu mai processata, anzi queste continuarono a governare il paese con l’appoggio della DC.
Inoltre l’amnistia Togliatti lasciò al loro posto i vertici delle forze armate, delle forze dell’ordine, dei Servizi segreti che poi avranno un ruolo importante nella copertura delle stragi negli anni successivi.
Molti repubblichini trovarono accoglienza nel MSI partito apertamente fascista, altri scapparono all’estero (Sud America) ed altri furono cooptati nei Servizi segreti statunitensi in chiave anticomunista.
Gli USA fondarono l’organizzazione GLADIO che avrebbe dovuto organizzare un colpo di stato in Italia in caso di vittoria dei comunisti alle elezioni.
Il Fascismo fu voluto dalla borghesia, fu da essa finanziato ed utilizzato in chiave antiproletaria.
Questa classe sociale utilizzerà all’occorrenza il fascismo in caso in cui una rivoluzione proletaria mettesse in discussione l’attuale sistema capitalistico.
Se siete veramente convinti che il fascismo vada sconfitto dovete porvi il problema di sconfiggere la classe che lo ha finanziato e che lo finanzia ancora.
Salvatore Cappuccio









