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Primo Maggio

Primo Maggio 2026 nulla da festeggiare!

Quando milioni di operai scendono nell’inferno della povertà, del lavoro precario, della mancanza di diritti, nell’impossibilità di pagare l’affitto, nell’impossibilità di mandare i figli a scuola, quando l’operaio deve tornare a casa dei genitori perchè non riesce più a vivere, quando la propria famiglia si sgretola per mancanza di soldi, quando sei costretto ad andare a mangiare da una di quelle organizzazioni umanitarie o religiose come un barbone, allora capisci che non hai nulla da festeggiare, capisci che milioni di persone come te non hanno nulla da festeggiare, ma hanno da organizzarsi per vendicarsi di chi li ha costretti a vivere peggio delle bestie.

Il dramma della condizione del lavoro salariato è in parte in queste cifre: in Italia ci sono stati nel 2025 più di 1000 morti sul lavoro, più 500 mila infortuni sul lavoro e più di 98 mila lavoratori che si ammalano per motivi legati al lavoro.

Una vera e propria guerra dei padroni contro i lavoratori.

Una guerra che il Capitale sta conducendo senza tregua e senza che la classe operaia abbia deciso di farla finita con questo stato di cose, con un sistema che genera morte, distruzione, guerre e disperazione.

Storpi, malati, poveri, senza futuro, distrutti nel cervello e nel fisico da una parte, ricchi e spensierati dall’altra.

Tutto questo fino a quando? Fino a quando si dovrà subire?

I falsi discorsi dei politicanti sulla libertà stridono fortemente con una realtà drammatica.

Tutte le Leggi sul mercato del lavoro dalla legge Biagi al Jobs Act, passando per il Collegato Lavoro, ma anche per la cosiddetta Buona Scuola che ha introdotto il lavoro gratuito per le imprese da parte degli studenti, hanno non solo tolto diritti ai lavoratori, ma anche la dignità.

“I contratti a termine e part-time rappresentano quasi il 30% degli occupati, colpendo in particolare giovani, donne e laureati. Questo ha contribuito a un calo senza precedenti dei salari reali.” www.Cgil.it

Oggi anche se lavori ed hai un contratto a tempo indeterminato sei a rischio povertà.

E se la condizione dei lavoratori in Italia è drammatica, quella dei giovani meridionali è ancora peggio e quella degli immigrati e di vera e propria disperazione.

Il governo Meloni ha caratterizzato la sua politica attraverso l’attuazione dei cosiddetti Decreti sicurezza che potrebbe sembrare voler garantire i cittadini dal crimine organizzato, dalla Mafia, dalla Camorra, dalla Ndrangheta, mentre in realtà si tratta della sicurezza dei ricchi dalle ribellioni dei poveri.

Anni di carcere per proteste anche pacifiche, per blocchi stradali, per proteste contro le grandi opere, lasciando mano libera alla forze dell’ordine di poter agire impunemente, cancellando di fatto il diritto di sciopero, tra l’altro già indebolito con le leggi sulla sua regolamentazione nei servizi pubblici.

Oggi con i Decreti sicurezza in parte trasformati in Legge, il governo Meloni ha attuato un vero e proprio Stato di polizia con l’obiettivo non troppo nascosto di arrivare al fascismo attraverso provvedimenti liberticidi.

Alla classe operaia non resta che unirsi per cancellare questo sistema che si ostinano a chiamare democratico, ma che in sostanza è soltanto schiavitù e sfruttamento per i lavoratori.

 

Buon primo Maggio di lotta!

 

 

 

 

 

 

 

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